Padre Romualdo Formato

Padre Romualdo Formato nato e morto a Savignano Irpino (1906-1961), fu cappellano militare col grado di tenente nel 33° reggimento artiglieria Divisione "Aqui", prendendo parte alla campagna di Albania e Grecia, dove la Divisione, comandata dal Generale Gandin, difendeva l'isola con le truppe tedesche.
Con l'annunzio dell'armistizio, la Divisione rifiutò di restare con i tedeschi e consegnare le armi, combattendo fino alla fine delle munizioni: la rappresaglia tedesca, come purtroppo si sa, fu crudele. I tedeschi cominciarono a fucilare quattro alla volta gli ufficiali italiani, che avevano arrestato, tra cui rientrava anche Padre Romualdo Formato.
Egli cercò di far desistere dal proposito i tedeschi, che furono irremovibili, concedendogli solo di essere l'ultimo della lista;solo quando ne rimasero 27, tra cui il capellano, i tedeschi si fermarono.
Per la sua azione, Padre Romualdo Formato venne insignito della medaglia d'argento al valor militare e con quella d'oro al merito della Resistenza per aver dato testimonianza del crimine commesso dai militari tedeschi.
L'immagine si riferisce al cippo dedicato a Padre Romualdo Formato che si trova a Savignano Irpino, inaugurato il 26 ottobre 1963.

Sul cippo si legge:
AL CAPPELLANO MILITARE
PADRE
ROMUALDO
FORMATO
M.S.C.
I SUPERSTITI DELLA
DIVISIONE ACQUI
E LE FAMIGLIE
DEI CADUTI


Luigi Magonc: detto anche “il cieco”, è famoso perché cieco come era indicava la via agli altri. Prese parte, da studente, alle barricate di Napoli del 1848.


Giuseppe Vezzella  : fu compagno di studi del Mancini che divenne Ministro. Fervente garibaldino.


Padre Francesco : frate cappuccino. Ritiratosi a Savignano verso il 1884 riordinò l’Archivio Ecclesiastico.

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Prof. Luigi Albani : acquistò una reputazione quasi mondiale in quanto fu insignito di moltissime onorificenze date dalle “Corporazioni Mediche” allora esistenti.

Palazzo Albani

Il Palazzo Albani (attualmente di proprietà della famiglia Squillante),  si trova verso la parte terminale del Corso Vittorio Emanuele II nei pressi di Piazza Umberto I, prima che la strada cominci a salire verso il vecchio borgo su cui si erge il castello e la chiesa Madre.

Una lapide, tra le due finestre, recita:

QUI CHIUSE I GIORNI COTANTO ONORATI
IL CAVALIERE LUIGI ALBANI
MEDICO CHIRURGO FAMOSISSIMO
TIPO DI GENEROSITA' E BENEFICENZA
ALLA PATRIA ED UMANITA' CARO
NEL SACRO CULTO DELL'ARTE D'IGEA
DELIMANDO VITA RIGOGLIOSA
ONUSTO D'ACCADEMICHE ONORIFICENZE
VERA GLORIA CITTADINA
PER INGEGNO DOTTRINA VIRTU' RIFULSE
NATO IN SAVIGNANO A 13 MARZO 1821
MORIVA COMPIANTO IL 16 DICEMBRE 1874
VITTIMA DELLA SCIENZA E DEL DOVERE

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